ALL. “A” Raccolta n. 4721

STATUTO DI ASSOCIAZIONE ONLUS

Statuto

COSTITUZIONE – SEDE – DURATA – SCOPI

Art. 1 – Costituzione e Sede

E’ costituita l’Associazione denominata

“”NONNO ASCOLTAMI – UDITOITALIA O.N.L.U.S.”

con sede in Pescara, via l’Aquila n 9.

Essa è retta dal presente statuto e dalle vigenti norme di legge in materia.

Art. 2 – Carattere dell’Associazione

L’Associazione non ha scopi di lucro e persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale.

Inoltre adotta:

  1. a) il divieto di svolgere attività diverse da quelle istituzionali ad eccezione di quelle direttamente connesse;
  2. b) l’esclusivo perseguimento di finalità di solidarietà sociale;
  3. c) il divieto di distribuire, anche in modo indiretto utili, avanzi di gestione, fondi, riserve o capitale durante la vita dell’organizzazione, a meno che la distribuzione non sia imposta dalla Legge o sia effettuata a favore di altre ONLUS che fanno parte della medesima struttura unitaria;
  4. d) l’obbligo di impiegare i suddetti utili per la realizzazione delle attività istituzionali e direttamente connesse (tale obbligo è assolto anche con la costituzione di riserve vincolate ai suddetti fini);
  5. e) l’obbligo di redigere il bilancio o rendiconto annuale;
  6. f) il trattamento paritetico nel rapporto associativo e delle modalità associative volte a garantire l’effettività del rapporto medesimo, escludendo espressamente la temporaneità della partecipazione alla vita associativa e prevedendo per gli associati o partecipanti maggiori d’età il diritto di voto per l’approvazione e le modificazioni dello statuto e dei regolamenti e per la nomina degli organi direttivi;
  7. g) l’uso, nella denominazione e in ogni segno distintivo o comunicazione rivolta al pubblico, della locuzione “organizzazione non lucrativa di utilità sociale” o dell’acronimo ONLUS.

Il presente statuto è interpretato nel rispetto dei principi generali della Costituzione Italiana e della legislazione vigente, secondo le norme di interpretazione dei contratti e in ottemperanza a quanto previsto dalle norme di legge in materia.

L’Associazione potrà partecipare quale socio ad altri circoli e/o associazioni aventi scopi analoghi nonché partecipare ad enti con scopi sociali culturali ed umanitari sempre aventi analoghi scopi.

Art. 3 – Durata dell’Associazione

La durata dell’Associazione è illimitata.

Art. 4 – Scopi dell’Associazione

L’Associazione persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale, non ha fini di lucro.

L’Associazione si propone l’esclusivo perseguimento di finalità di solidarietà sociale, attuata mediante lo svolgimento di attività nel settore dell’assistenza sociale e socio-sanitaria, sanitaria e della formazione.

L’Associazione, nell’ambito delle proprie finalità di solidarietà sociale, intende:

– seguire il paziente nel percorso della cura, laddove sia necessario, mediante assistenza psicologica e sociale;

Per il conseguimento delle proprie finalità istituzionali, l’Associazione potrà intraprendere, a titolo esemplificativo e non esaustivo, le seguenti attività:

  • promuovere l’informazione in merito alla ricerca scientifica, alle terapie e agli ausili disponibili, all’assistenza sanitaria ed economica da parte delle Ausl e delle altre istituzioni pubbliche e a ogni altra circostanza utile nella convivenza quotidiana con la patologia;
  • sensibilizzare l’opinione pubblica e le istituzioni pubbliche e private riguardo alle problematiche sociali, sanitarie e terapeutiche connesse all’ipoacusia;
  • sviluppare rapporti operativi, per il perseguimento delle finalità menzionate, con le istituzioni pubbliche competenti a livello locale e nazionale;
  • collaborare con altre associazioni ed enti senza scopo di lucro, in Italia e all’estero, aventi scopi analoghi, anche tramite l’affiliazione e la promozione di federazioni o altri vincoli associativi;
  • perseguire le finalità specificate operando secondo criteri scientifici rigorosi, utilizzando la consulenza di esperti nell’ambito delle discipline mediche e in ambito scientifico.

È fatto espresso divieto di svolgimento di attività istituzionali diverse da quelle rientranti nei settori previsti, ad eccezione di attività direttamente connesse.

Per il conseguimento dei propri fini l’Associazione può aderire ad associazioni, confederazioni, istituzioni operanti nei propri settori di attività o affini e stipulare convenzioni con Enti pubblici e privati.

Le cessioni di beni e le prestazioni di servizi relative alle attività statutarie sono dirette ad arrecare benefici a persone svantaggiate in ragione di condizioni fisiche, psichiche, economiche, sociali o familiari e/o componenti collettività estere, limitatamente agli aiuti umanitari esclusivamente al fine di garantire la migliore assistenza e cura del paziente.

L’Associazione potrà compiere tutti gli atti e concludere tutte le operazioni contrattuali di natura immobiliare, mobiliare, industriale e finanziaria, purché rientranti negli scopi istituzionali e volti a realizzare attività istituzionali, accessorie o connesse.

Potrà partecipare all’attività clinica e scientifica inserendo nel contesto lavorativo ospedaliero, dove necessario, figure professionali specializzate, siano esse mediche o paramediche per seguire progetti di studio e assistenza, esclusivamente per le finalità istituzionali, (mediante convenzione con le relative Aziende Sanitarie, preventivamente convalidati e approvati dal Consiglio Direttivo. 

SOCI

Art. 5 – Requisiti dei soci

Possono essere soci dell’Associazione tutti coloro che, interessati alla realizzazione delle finalità istituzionali, ne fanno richiesta al Consiglio Direttivo dell’Associazione.

Possono inoltre essere soci Associazioni e Circoli aventi attività e scopi non in contrasto con quelli dell’Associazione. Possono, infine, essere soci enti pubblici e privati aventi finalità e scopi sociali, culturali ed umanitari.

È espressamente vietata la temporaneità della partecipazione alla vita associativa.

Art. 6 – Ammissione dei soci

Nella domanda di adesione l’aspirante socio dichiara di essere a piena conoscenza dello statuto, di eventuali regolamenti e di accettarli.

Non sono previste differenze di trattamento tra i soci relativamente ai diritti e doveri nei confronti dell’Associazione.

L’iscrizione decorre dalla data di delibera di accettazione del Consiglio Direttivo.

L’eventuale reiezione deve essere motivata.

Il socio che provvede ad eliminare le cause che hanno portato al rigetto può presentare nuovamente la domanda di ammissione, tale richiesta viene valutata in ultima istanza dall’Assemblea.

L’associato è tenuto, inoltre, al versamento della quota annuale per l’importo ed entro i termini stabiliti annualmente dal Consiglio Direttivo.

Art. 7 – Diritti e doveri dei soci

Tutti i soci hanno diritto a partecipare alle assemblee, a votare, ad accedere alle cariche associative, a svolgere l’eventuale attività volontaria preventivamente concordata e a recedere dall’appartenenza all’Associazione.

L’appartenenza all’Associazione ha carattere libero e volontario, ma impegna gli aderenti al rispetto delle risoluzioni prese dai suoi organi rappresentativi, secondo le competenze statutarie e quanto disposto dal regolamento dell’Associazione. I soci sono tenuti al pagamento della quota sociale con le modalità e per l’importo stabilito dal Consiglio Direttivo.

Art. 8 – Perdita della qualità di socio

La qualità di socio può venire meno per i seguenti motivi:

  1. per dimissioni da comunicarsi per iscritto;
  2. per decadenza e cioè per la perdita di qualcuno dei requisiti in base ai quali è avvenuta l’ammissione;
  3. per delibera di esclusione assunta dal Consiglio Direttivo causa accertati motivi di incompatibilità; per aver contravvenuto alle norme ed obblighi del presente statuto, del regolamento o per altri motivi che comportino indegnità;
  4. per ritardato pagamento dei contributi protratto oltre sei mesi;
  5. per decesso del socio.

Art. 9 – Organi dell’Associazione

Organi dell’Associazione sono:

  • l’Assemblea;
  • il Consiglio Direttivo;
  • il Presidente;
  • il Revisore dei Conti.

ASSEMBLEA

Art. 10 – Partecipazione all’Assemblea

L’Associazione nell’Assemblea ha il suo organo sovrano.

Hanno diritto di partecipare all’Assemblea sia ordinaria che straordinaria tutti i soci.

L’Assemblea viene convocata in via ordinaria almeno una volta all’anno entro il 30 aprile per l’approvazione del bilancio consuntivo – la cui redazione è da considerarsi obbligatoria – per l’eventuale rinnovo delle cariche sociali e per la presentazione del bilancio preventivo dell’anno in corso.

L’Assemblea può inoltre essere convocata tanto in sede ordinaria, che in sede straordinaria:

  1. a) per decisione del Consiglio Direttivo;
  2. b) su richiesta, indirizzata al Presidente, di almeno un terzo dei soci.

Art. 11 – Convocazione dell’Assemblea

La convocazione dell’Assemblea sia ordinaria che straordinaria può avvenire mediante qualsiasi mezzo che possa comprovare l’avvenuto ricevimento dell’avviso di convocazione (raccomandata, raccomandata a mano, fax, posta elettronica) inviato o consegnato almeno sei giorni prima di quello fissato per l’adunanza.

La raccomandata verrà inviata all’indirizzo risultante sul libro soci. Nel caso in cui la convocazione venga effettuata a mezzo fax o posta elettronica, il numero di fax o l’indirizzo di posta elettronica cui l’avviso di convocazione è inviato deve essere quello risultante da libro soci. I soci sono tenuti a dare comunicazione della variazione dei propri recapiti.

In caso di particolare urgenza l’Assemblea può essere convocata mediante l’invio di telegramma o fax entro il terzo giorno precedente l’adunanza.

L’avviso di convocazione deve contenere data, luogo ed ora della convocazione e ordine del giorno della stessa.

Art. 12 – Costituzione e deliberazioni dell’Assemblea

L’Assemblea, sia in sede ordinaria che straordinaria, è regolarmente costituita in prima convocazione con la presenza di almeno la metà più uno dei soci.

In seconda convocazione essa è validamente costituita qualunque sia il numero dei soci intervenuti.

E’ ammesso l’intervento per delega da conferirsi per iscritto esclusivamente ad altro socio; ogni socio può rappresentare al massimo altri due soci.

L’Assemblea è presieduta dal Presidente dell’Associazione.

In caso di sua assenza o impedimento, il Presidente viene sostituito dal Vice-Presidente o da persona designata dall’Assemblea.

I verbali delle riunioni dell’Assemblea sono redatti da un segretario nominato dal Presidente dell’Assemblea tra i presenti.

Il Presidente ha inoltre la facoltà, quando lo ritenga opportuno, di incaricare un notaio della redazione del verbale dell’Assemblea, fungendo così da segretario.

L’Assemblea delibera sia in prima che in seconda convocazione con il voto favorevole della metà più uno dei voti espressi.

Le deliberazioni prese in conformità allo statuto obbligano tutti i soci anche se assenti, dissenzienti o astenuti dal voto.

Art. 13 – Forma di votazione dell’Assemblea

L’Assemblea vota normalmente per alzata di mano; su decisione del Presidente e per argomenti di particolare importanza la votazione può essere effettuata a scrutinio segreto; il Presidente dell’Assemblea può in questo caso scegliere due scrutatori fra i presenti.

Art. 14 – Compiti dell’Assemblea

All’Assemblea spettano i seguenti compiti:

  • in sede ordinaria:
  1. discutere e deliberare sui bilanci consuntivi e preventivi e sulle relazioni al bilancio del Consiglio Direttivo;
  2. eleggere i membri del Consiglio Direttivo, il Presidente e i revisori dei conti;
  3. deliberare sulle direttive d’ordine generale dell’Associazione e sull’attività da essa svolta e da svolgere;
  4. approvare i Regolamenti;
  5. deliberare su ogni altro argomento di carattere ordinario sottoposto alla sua approvazione dal Consiglio Direttivo;
  • in sede straordinaria:
  1. a) deliberare sullo scioglimento dell’Associazione;
  2. b) deliberare sulle proposte di modifica dello statuto;
  3. c) deliberare sul trasferimento della sede dell’Associazione;
  4. d) deliberare su ogni altro argomento di carattere straordinario sottoposto alla sua approvazione dal Consiglio Direttivo.

CONSIGLIO DIRETTIVO

Art. 15 – Compiti del Consiglio Direttivo

Il Consiglio Direttivo ha il compito di:

  1. deliberare sulle questioni riguardanti l’attività dell’Associazione per l’attuazione delle sue finalità e secondo le direttive dell’Assemblea assumendo tutte le iniziative del caso;
  2. predisporre i bilanci preventivi e consuntivi da sottoporre all’Assemblea;
  3. deliberare su ogni altro oggetto sottoposto al suo esame dal Presidente;
  4. deliberare l’accettazione delle domande di ammissione dei nuovi soci e fissare le quote di ammissione ed i contributi associativi, i termini di versamento, nonché l’eventuale penale per i tardivi versamenti;
  5. deliberare sull’adesione e partecipazione dell’Associazione ad enti ed istituzioni pubbliche e private, designando i rappresentanti da scegliere tra i soci;
  6. se ritenuto necessario, eleggere tra i suoi membri il Vice-Presidente

Il Consiglio Direttivo, nell’esercizio delle sue funzioni può avvalersi della collaborazione di commissioni consultive o di studio, nominate dal consiglio stesso, composte da soci e non soci.

Il Consiglio Direttivo delibera a maggioranza semplice, per alzata di mano, in base al numero dei presenti. In caso di parità di voti prevale il voto del Presidente.

Art. 16 – Composizione del Consiglio Direttivo

Il Consiglio Direttivo è formato da 3 a 11 membri, nominati dall’Assemblea dei soci tra i soci.

Il Consiglio Direttivo dura in carica tre anni e comunque fino all’Assemblea ordinaria che procede al rinnovo delle cariche sociali.

Al termine del mandato i consiglieri possono essere riconfermati.

Negli intervalli tra le assemblee sociali ed in caso di dimissioni, decesso, decadenza od altro impedimento di uno o più dei suoi membri, purché meno della metà, il Consiglio Direttivo ha facoltà di procedere – per cooptazione – alla integrazione del consiglio stesso fino al limite statutario.

Nessun compenso è dovuto ai membri del Consiglio ed alle altre cariche.

Art. 17 – Riunioni del Consiglio Direttivo

Il Consiglio Direttivo si riunisce, sempre in unica convocazione, possibilmente una volta al trimestre e comunque ogni qualvolta il Presidente lo ritenga necessario o quando lo richiedono tre componenti.

La convocazione del Consiglio Direttivo avviene mediante qualsiasi mezzo che possa comprovare l’avvenuto ricevimento dell’avviso di convocazione (raccomandata, raccomandata a mano, fax, posta elettronica) inviato o consegnato almeno cinque giorni prima della data fissata per l’adunanza.

In caso di presenza di tutti i suoi membri, il Consiglio si ritiene comunque validamente convocato.

Le riunioni del Consiglio sono valide con la presenza della maggioranza dei suoi componenti e sono presiedute dal Presidente o, in sua assenza, dal Vice-Presidente o da un consigliere designato dai presenti.

In caso di particolare urgenza il Consiglio Direttivo può essere convocato per telegramma o e-mail inviato almeno 2 (due) giorni prima della data prefissata.

Il Presidente, i consiglieri ed il segretario sono tenuti a mantenere la massima segretezza sulle decisioni consiliari.

Soltanto il Consiglio, con specifica delibera, ha facoltà di rendere note quelle deliberazioni per le quali sia opportuno e conveniente dare pubblicità.

PRESIDENTE

Art. 18 – Compiti del Presidente

Il Presidente dirige l’Associazione e la rappresenta, a tutti gli effetti, di fronte a terzi ed in giudizio. Il Presidente ha la responsabilità generale della conduzione e del buon andamento degli affari sociali.

Al Presidente spetta la firma degli atti sociali che impegnano l’Associazione sia nei riguardi dei soci che dei terzi.

Il Presidente sovrintende in particolare all’attuazione delle deliberazioni dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo e propone al Consiglio Direttivo una rosa di candidati alla carica di Vice Presidente.

Il Presidente può delegare, ad uno o più consiglieri, parte dei suoi compiti in via transitoria o permanente. In caso di sua assenza o impedimento, viene sostituito dal Vice Presidente.

Art. 19 – Elezione del Presidente

Il Presidente è proposto dal Consiglio Direttivo ed eletto dall’Assemblea ordinaria dei soci. Egli dura in carica un triennio e comunque fino all’Assemblea ordinaria che procede al rinnovo delle cariche sociali.

REVISORI DEI CONTI

Art. 20 – Compiti dei Revisori dei Conti

Ai Revisori dei Conti, se nominati dall’Assemblea, spetta, nelle forme e nei limiti d’uso il controllo sulla gestione amministrativa dell’Associazione.

Essi devono redigere la loro relazione all’Assemblea relativamente ai bilanci consuntivi e preventivi predisposti dal Consiglio Direttivo.

Art. 21 – Elezioni dei Revisori dei Conti

I Revisori dei Conti sono nominati dall’Assemblea in numero massimo di tre e durano in carica tre anni.

Essi sono rieleggibili e possono essere scelti in tutto o in parte fra persone estranee all’Associazione avuto riguardo alla loro competenza.

FINANZE E PATRIMONIO

Art. 22 – Entrate dell’Associazione

Le entrate dell’Associazione sono costituite:

  1. dalla prima quota di iscrizione e dalle successive quote annuali, nella misura fissata dal Consiglio Direttivo;
  2. da versamenti volontari degli associati;
  3. da contributi di pubbliche amministrazioni, enti locali, istituti di credito e da altri enti;
  4. da sovvenzioni, donazioni o lasciti di terzi o di associati;
  5. da proventi derivanti dall’attività istituzionale e da attività direttamente connesse;
  6. da rendite patrimoniali;
  7. da ogni altra entrata compatibile con le finalità e le attività statutariamente previste.

Se riconosciuta: Il patrimonio della Associazione è costituito:

  • dai conferimenti in denaro o beni mobili ed immobili, o altre utilità impiegabili per il perseguimento degli scopi, effettuati dagli Associati ed espressamente destinati a patrimonio;
  • dai beni mobili ed immobili espressamente destinati a patrimonio che pervengano o perverranno a qualsiasi titolo alla Associazione, compresi quelli dalla stessa acquistati secondo le norme del presente Statuto;
  • dalle elargizioni fatte da Enti o da privati con espressa destinazione ad incremento del patrimonio;
  • dalle rendite non utilizzate che, con delibera del Consiglio Direttivo, possono essere destinate ad incrementare il patrimonio;
  • da contributi attribuiti al fondo di dotazione dallo Stato, da Enti Territoriali o da altri Enti Pubblici
  • dal contributo mediante versamento del 5 per mille attraverso la dichiarazione dei redditi.

ORGANISMI DELL’ASSOCIAZIONE

Art. 23 Il Comitato Scientifico

E’ nominato dal Consiglio Direttivo ed è coordinato dal Presidente.

I componenti, nel numero massimo di 9, durano in carica un anno e sono rieleggibili.

Cura l’organizzazione dell’attività scientifica, inclusa l’attività di ricerca e su richiesta del Consiglio Direttivo, fornisce pareri motivati sulle proposte di ricerca degli associati. Delibera a maggioranza semplice e in caso di parità dei voti, prevale il voto del Presidente.

Il funzionamento del Comitato Scientifico è disciplinato da un apposito regolamento approvato dal Consiglio Direttivo.

NORME FINALI E GENERALI

Art. 24 – Esercizi sociali

L’esercizio sociale inizia il 1° gennaio e termina il 31 dicembre di ogni anno.

E’ fatto divieto di distribuire anche in modo indiretto gli utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’organizzazione, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a favore di altre ONLUS che per legge, statuto o regolamento facciano parte della medesima ed unitaria struttura (D.Lgs. n.460/97).

L’Associazione ha l’obbligo di impiegare gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.

Art. 25 – Scioglimento e liquidazione

In caso di scioglimento l’Assemblea designerà uno o più liquidatori determinandone i poteri.

Il Patrimonio sarà devoluto secondo le indicazioni dell’Assemblea o dei liquidatori, in ogni caso ad altre Onlus o a fini di pubblica utilità,  salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

Art. 26 – Regolamento interno

Particolari norme di funzionamento e di esecuzione del presente statuto saranno disposte con regolamento interno da elaborarsi a cura del Consiglio Direttivo e da approvarsi dall’Assemblea, in deroga all’art. 12 del presente statuto, con voto favorevole di almeno i tre quarti dei soci.

Eventuali modifiche a tale regolamento interno potranno essere apportate su proposta di almeno un terzo dei membri del Consiglio Direttivo. Tali modifiche, sottoposte all’Assemblea, saranno accolte con il voto favorevole di almeno i tre quarti dei soci.

Art. 27 – Rinvio

Per tutto quanto non è previsto dal presente statuto si fa rinvio alla disciplina delle Organizzazioni non Lucrative di Utilità Sociale, alle norme di legge in materia di associazioni ed ai principi generali dell’ordinamento giuridico italiano.

Firmato in originale in calce ed a margine: Valentina Faricelli – Paolo Angelucci – Paolo Castignani – Mauro Menzietti – Antonio Lauriola – Serafino Menzietti – Nicola Lotti D’Alessandro La Barba – Michele D’Ambrosio notaio